Santadi, Villaperuccio e Montessu

Santadi


Situato nel cuore del Sulcis, Santadi conserva testimonianze archeologiche di epoca nuragica (tomba dei Giganti), feniciopuniche (fortezza di Pani Loriga) ed arabobizantina (Chiesetta di Sant'Elia). Sorta in epoca medievale, rifiorì nel Settecento, periodo in cui ripresero le attività agricole, ancora oggi punto di eccellenza del territorio, specie per la tradizione vinicola e casearia. Si possono scoprire le Grotte di Is Zuddas, la Grotta Pirosu, custode di un santuario nuragico, le Grotte del Campanaccio e della Capra e la Foresta di Pantaleo, uno straordinario patrimonio boschivo di querce, sughere e la lecceta unica in Europa.


Villaperuccio e Montessu


Risalente a circa 5000 anni fa, Montessu è la più imponente necropoli di domus de janas - le case delle fate o delle streghe secondo la tradizione popolare - della Sardegna meridionale. Circa quaranta, scavate in orizzontale e di diverse tipologie, le più semplici hanno una camera circolare e una bassa volta, le altre sono costituite da una camera maggiore circondata da più nicchie sopraelevate. Si distinguono le tombe-santuario, dette "Sa Cresiedda" e "Sa Grutta de Is Procus".

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